Dalla Spagna le prime auto ad alghe

coltivazionealghemetanoUno dei grandi temi che riguardano le alghe, come ben sappiamo, è quello relativo alle fonti alternative per alimentare le nostre auto. Fino ad oggi però questo importante utilizzo delle alghe marine è sempre stato campo di ricerca e sperimentazione in attesa di poter finalmente sfruttare nella vita quotidiana le conquiste della scienza.

Oggi finalmente l’attesa sembra volgere al termine, almeno in Spagna, dove hanno da poco iniziato a circolare automobili alimentate a biometano prodotto dalle alghe. Grazie infatti alla scoperta della possibilità di produrre biometano con l’utilizzo esclusivo di alghe e acque reflue, all’interno del progetto “All-gas Biogas Project” di Aqualia, è stato infatti possibile produrre un gas esattamente identico a quello con cui molte auto sono alimentate oggi, ma con una impronta davvero green. Ad oggi una flotta di Volkswagen UP! sta girando la Spagna per promuovere la conoscenza delle potenzialità di questo progetto.

coltivazionealghemetano2Grazie a tutto ciò è finalmente possibile utilizzare dunque questo prodotto fin da oggi, anche perché le caratteristiche del prodotto permettono di utilizzarlo sulle attuali auto a metano in circolazione senza modifiche all’impianto e senza alcun lato negativo. Ciò significa che i possessori di auto a metano non dovranno spendere soldi per adeguare la propria auto modificando il propulsore, basterà scegliere di fare rifornimento con il carburante alle alghe per migliorare fin da subito la propria impronta ecologica sul pianeta.

Il progetto prevede la coltivazione diretta delle alghe, creando quindi una intera filiera produttiva a kilometro zero, migliorando ancora di più l’impatto inquinante di questo carburante e creando possibilità di lavoro e l’Italia ha buone possibilità di diventare protagonista; l’italiano gruppo FCA infatti sta sperimentando su questo fronte e, secondo Daniele Natali, a capo dell’Osservatorio Federmetano, l’Italia avrebbe grandi potenzialità a sfruttare questo settore, velocizzando la diffusione di questa soluzione ecologica e contemporaneamente portando un contributo concreto per il rilancio dell’economia italiana.

Fonti: lifegate.it; rinnovabili.it

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