Le alghe da Nobel 01/30/17


dnaalgheLe alghe sono utilizzate oggigiorno in ogni campo del sapere umano, come fonte infinita, naturale e sostenibile di materia prima per gli usi più disparati. È però la prima volta che le alghe marine sono strettamente collegate con un premio Nobel per la medicina.

Elizabeth Blackburn è infatti la vincitrice del premio Nobel 2009 per la medicina grazie alle sue scoperte relative alla funzione dei telomeri e dell’enzima telomerasi all’interno della riproduzione del DNA cellulare. I telomeri, attivati dall’enzima telomerasi, funzionano da protezione dei cromosomi nel DNA; un perfetto funzionamento di questi processi permetterebbe di combattere invecchiamenti precoci e gravi patologie quali il cancro o il morbo di Alzheimer, caratterizzate tra le altre cose da un sovra funzionamento della telomerasi o da una malfunzione dello stesso.

Alghe al microscopio

Alghe al microscopio

Gli studi di Elizabeth Blackburn non si sono fermati dopo questa importante scoperta e hanno dimostrato la correlazione tra questi processi e alcune regole di vita quotidiana in grado di preservare il corretto funzionamento dei telomeri il più a lungo possibile. Basterebbe infatti dormire almeno sette ore a notte, bere molte tazze di caffè e consumare regolarmente alghe marine all’interno della nostra dieta per migliorare notevolmente la salute dei telomeri, una vera e propria ricetta della giovinezza insomma!

Ovviamente per rendere ancor più efficaci questi consigli è necessario seguire uno stile di vita sano e attivo, ma le alghe possono aiutarci nel benessere quotidiano anche integrando importanti nutrienti e garantendo il miglior funzionamento del nostro organismo, oltre ad arricchire di gusto la nostra tavola. E dopo pranzo un buon caffè è quello che ci vuole per rimanere giovani più a lungo!

Fonti: greenstyle.it; nutraingredients.com; macchinealimentari.it


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