Alghe contro il riscaldamento globale 09/30/16


climaalgheIl più grande problema del nostro futuro, come sappiamo oramai da tempo, è quello del riscaldamento globale causato dall’uso sconsiderato che abbiamo fatto fino ad oggi delle fonti di energia; un alleato per contrastare i danni creati fino ad oggi è però rappresentato dalle alghe. Tim Flannery, studioso dei cambiamenti climatici, trova infatti nelle alghe marine la soluzione più semplice ed efficace a questi problemi.

Fino ad oggi la questione è stata affrontata nel dibattito internazionale proponendo due tipi di intervento, uno volto a tagliare le emissioni di anidride carbonica che sono a causa del problema e l’altro usando il metodo definito di geoengineering, una manipolazione cioè su larga scala dei processi ambientali in modo da contrastare gli effetti del riscaldamento globale, con però possibili effetti disastrosi sul clima di tutto il pianeta. Lo studioso australiano propone però una terza via, la quale si propone di immagazzinare l’anidride carbonica nei sistemi naturali, esattamente ciò che avviene nelle piante, creando al contempo materiali utili all’uomo. Grazie però al loro tasso di crescita altissimo le foreste di alghe sono in grado di operare allo stesso modo delle piante ma molto più velocemente.

I vantaggi dell’utilizzo delle alghe a questo scopo non si fermano qui; basterebbe infatti coprire solo il 9% dellaimages superficie degli oceani con coltivazioni di alghe per assorbire interamente l’equivalente di tutte le nostre emissioni, creando al contempo proteine per sfamare più di 10 miliardi di persone, oltre a combattere l’acidificazione degli oceani. Questo materiale potrebbe essere inoltre utilizzato ad esempio per sostituire carburanti o materiali plastici, creando fibra di carbonio.

Le vie utilizzate fino ad oggi dunque si propongono solamente di limitare i danni, contenendo l’aumento di temperatura del pianeta entro i 2°C nei prossimi anni, ma l’anidride carbonica che causerà questo aumento è già nell’atmosfera. Inoltre 2°C sono in grado di cambiare radicalmente gran parte della natura come la conosciamo, distruggendo ad esempio gran parte della Grande Barriera Corallina australiana. È per questo necessario trovare una terza possibilità in grado di ripulire il nostro pianeta, le alghe appunto!

Fonti: huffingtonpost.com


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2 Le risposte a questo articolo

 
Elisa ottobre 6, 2016 Reply

“Il più grande problema del nostro futuro, come sappiamo oramai da tempo, è quello del riscaldamento globale causato dall’uso sconsiderato che abbiamo fatto fino ad oggi delle fonti di energia;”
Mi dispiace, ma non è giusto: non sono solo le fonti di energia a causare il riscaldamento globale ma anche, e soprattutto, gli allevamenti intensivi, non solo CO2 ma anche metano. Vi invito ad approfondire e, magari, a guardare Cowspiracy.

 
vanda ottobre 6, 2016 Reply

Cara Elisa, grazie della segnalazione, certamente i fattori in gioco sono molti e andrebbero considerati tutti! Di sicuro la coltivazione di alghe però può aiutarci, vero?

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